Rohingya, cronache di un popolo perseguitato

Myanmar e Bangladesh condividono un confine lungo poco più di 250 chilometri, segnato in gran parte da un fiume e da una piccola catena montuosa. Una frontiera che divide, ma che allo stesso tempo lascia passare persone, tensioni e conflitti. È proprio qui che si gioca da anni il destino dei rohingya, minoranza etnica perseguitata e privata di ogni diritto, compresa la cittadinanza.

Emanuele Giordana e Giuliano Battiston, reporter ed esperti di Sud-est asiatico, attraversano entrambi i lati di questo confine per raccontare non solo la storia dei rohingya, ma anche i giochi di potere, le strategie di controllo e le tensioni politiche che continuano a cancellarne l’identità. Dal Rakhine, nello stato occidentale del Myanmar dove la crisi ha avuto origine, il viaggio arriva fino a Bhasan Char, l’isola-prigione costruita per confinare migliaia di rifugiati.

In questa terra di incontro e scontro tra buddhismo e islam, lingue e culture diverse, prende forma il racconto di una frattura profonda e di un genocidio che si consuma da anni sotto gli occhi del mondo. Tra reclutamenti forzati nell’esercito birmano, sfollamenti continui, detenzione e instabilità politica, il futuro dei rohingya resta sospeso, sempre più vicino al rischio di sparire del tutto.

Venerdì 18 settembre ore 21.00 vai al programma