Nel 1971, 50 anni fa, i ricercatori Edward J. Carpenter e Kenneth L. Smith Jr. stavano svolgendo nel nord Atlantico la ricerca che portò alla prima pubblicazione scientifica in cui si parlava di inquinamento da plastica in mare.

Pochi mesi fa, il primo gennaio 2021, 50 anni dopo l’inquietante pesca di plastica da parte di Carpenter e Smith, è iniziato il Decennio del Mare voluto dalle Nazioni Unite: fino al 2030 verrà quindi messo in campo uno sforzo inedito e straordinario per creare una nuova generazione di scienziati, professionisti, cittadini, imprenditori, politici che possano sostenere con una conoscenza sempre più profonda, consapevole e determinata lo sforzo degli Stati per realizzare l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile.

Franco Borgogno è stato l’unico italiano della spedizione scientifica del 2016 che ha percorso il passaggio a Nord Ovest per studiare l’impatto ambientale della nei mari e negli oceani del mondo.

Fra paesaggi e colori mutevoli e meravigliosi il giornalista ci offre una preziosa testimonianza diretta della gravità e delle devastanti conseguenze sul pianeta e sulla nostra salute dell’inquinamento da plastica. Accanto al grido d’allarme però ci propone una carrellata di progetti e idee innovative che hanno coinvolto migliaia di persone nel mondo, quella delle Nazioni Unite che ha lanciato, per il periodo 2021-2030, la Decade delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile.

In questi 50 anni la situazione è peggiorata enormemente ma è anche cresciuta la consapevolezza diffusa sulla situazione e sul valore dell’ambiente per la nostra vita. Leggi, industria e soprattutto cittadini stanno mettendo in campo mille soluzioni per affrontare e risolvere questo inquinamento che interessa tutto l’ambiente e in particolare l’oceano in ogni sua parte: dal ghiaccio artico ai più profondi abissi.

venerdi 17 settembre alle ore 21.00 nel cortile