Lunedì 7 settembre, ore 21.00, l’Arena all’aperto di Villa Camperio, ospita il reading-documentario di Francesco Conversano e Nene Grignaffini. Ingresso libero, in collaborazione con Astrolabio
C’è un paese, in riva al Po, che da settant’anni non smette di essere fotografato, raccontato, cercato. Si chiama Luzzara, ed è il paese di Cesare Zavattini — scrittore, poeta, sceneggiatore e padre del neorealismo italiano — che a quel lembo di pianura emiliana, a meno di un chilometro dal fiume, ha dedicato pagine e versi mai dimenticati.
Lunedì 7 settembre, alle 21.00, l’Arena all’aperto di Villa Camperio riporta quel paese sotto le stelle con la proiezione di “Un Paese ci vuole. Zavattini, Luzzara e il Po“, documentario firmato da Francesco Conversano e Nene Grignaffini, che saranno presenti in sala per raccontare il film e dialogare con il pubblico.
L’ingresso è gratuito, l’iniziativa è promossa in collaborazione con Astrolabio.
Un reading tra voci, poesia e memoria
Il film è prima di tutto un reading: le voci di alcuni abitanti di Luzzara danno corpo alle poesie che Zavattini scrisse per il suo paese natale e per il fiume che lo accompagna.
Non è un caso che Luzzara sia diventata, nel tempo, “Il Paese” per eccellenza, quasi un paradigma dell’Italia rurale e della sua comunità.
Lo status di luogo-simbolo nasce nel 1953, quando il grande fotografo americano Paul Strand vi arrivò per ritrarre, insieme a Zavattini, gli abitanti e le rive del Po in quello che sarebbe diventato un libro fotografico leggendario.
Da allora Luzzara non ha mai smesso di essere visitata e fotografata da autori di tutto il mondo, e i testi letti nel documentario sono tratti proprio da “Un Paese” di Paul Strand e Cesare Zavattini.
Due urgenze, un solo fiume
Dietro la cornice poetica, il film porta con sé un’urgenza doppia. Da un lato racconta la necessità — “oggi più che mai”, si legge nella presentazione del festival — di riscoprire il valore della comunità, dello stare insieme e della condivisione, valori che la Luzzara di Zavattini incarna da generazioni. Dall’altro, è la testimonianza di un’emergenza ambientale: le ferite e la fragilità del Po, che il riscaldamento globale e la siccità stanno progressivamente trasformando, rischiando di renderlo un luogo desertificato e senza vita. Da qui, sottolineano gli autori, la necessità collettiva di contrastarne l’irreversibilità, prendendosene cura prima che sia troppo tardi.
Chi sono Francesco Conversano e Nene Grignaffini
Autori e registi, Conversano e Grignaffini lavorano insieme dal 1980 con la loro società di produzione Movie Movie, con cui hanno ideato, diretto e prodotto decine di film-documentari.
Il loro percorso è segnato da una ricerca costante sui linguaggi narrativi del documentario, scelto come strumento privilegiato per raccontare le storie e i cambiamenti epocali del nostro tempo.
Nel 2006 hanno vinto il David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio italiano con “Il bravo gatto prende i topi”.
L’appuntamento
Un Paese ci vuole. Zavattini, Luzzara e il Po, Incontro e proiezione con Francesco Conversano e Nene Grignaffini
- Quando: lunedì 7 settembre, ore 21.00
- Dove: Arena all’aperto, Villa Camperio
- Ingresso: gratuito
- In collaborazione con: Astrolabio