Abitiamo lo spazio e ci facciamo abitare da esso insieme a suoni e rumori che lo circondano.
La scommessa del progetto “Itinerari culturali. Nuove geografie di relazione e partecipazione”, ha l’ambizione di renderci coscienti di questo e di ciò che questo significa.
il progetto e stato ideato e promosso da Les Cultures, Laboratorio di cultura internazionale di Lecco e da La Casa dei Popoli di Villasanta.
Finanziato da Fondazione Cariplo, verrà realizzato e prenderà vita a Lecco nell’ambito dei festival Immagimondo e a Villasanta all’interno del Festival delle Geografie.
Il tutto si articolerà all’interno di due realizzazioni artistiche distinte:
la prima è Convivio sonoro di Elena Corradi. Nata a Todi nel 1995, è un’artista multidisciplinare formata in antropologia e fotografia che vive e lavora tra la Francia e l’Italia.

Il progetto prevede un coinvolgimento attivo del pubblico sia nella fase di realizzazione che in quella di restituzione.
Durante i due festival verranno proposte delle passeggiate sonore volte a esplorare aree geograficamente o simbolicamente marginali di Villasanta e, successivamente, di Lecco.
Posizionando dei microfoni in punti insoliti e ad altezze diverse da quella che il nostro corpo solitamente ci offre, si sperimenterà la complessità degli ecosistemi con pratiche di registrazione e di ascolto mirate al disorientamento.
Alcune domande guideranno i partecipanti: dove inizia e dove finisce la città? Dove mi trovo? In che modo utilizzo questo spazio? Da chi/cos’altro è abitato all’infuori di me? Con quali altri esseri non-umani condivido questo ecosistema? Su cosa si basano le nostre interazioni? Come potremmo modificarle?
Le storie e i suoni raccolti duranti le passeggiate sonore verranno elaborate e restituite dall’artista in
forma e modalità di convivio a chiusura dei due Festival.
La seconda è Verso Casa, una Installazione site-specific, termine che nell’ambito dell’arte contemporanea indica una performance artistica pensata e realizzata per essere inserita in un determinato luogo o ambiente.

questo secondo progetto è rivolto a giovani architetti, urbanisti, designer e artisti, invitati a presentare un’installazione che rifletta la propria visione su come elementi architettonici e urbanistici possano rendere lo spazio pubblico un ambiente che metta gli individui in relazione tra loro e le persone in connessione con l’ambiente circostante, con l’obiettivo di accompagnare il pubblico a percepire e/o fruire dello spazio che lo circonda secondo prospettive inconsuete.
Verso casa è un progetto dei milanesi Guinea Pigs, laboratorio d’arte performativa che si occupa di creare spettacoli, installazioni, eventi, esperienze culturali in spazi teatrali e in contesti sociali urbani, Anelo1997, laboratorio che progetta e realizza installazioni, sculture e architetture in ferro, il sound artist Aldo Scarpitta e il docente e ricercatore in ingegneria specializzato in arte digitale, robotica sociale e performing arts Federico Espositi.
Si tratta di un progetto di installazione interattiva e performance site-specific che prevede due momenti.
Le persone saranno invitate a partecipare a delle camminate performative per raccogliere materiali disseminati lungo il percorso, strutture riconducibili ai tre elementi base della geometria euclidea – linea, superficie e cubo – progettati, realizzati e assemblati da Anelo1997.
Le camminate termineranno in Piazza Don Gervasoni a Villasanta e in Piazza XX Settembre a Lecco, dove un silenzioso architetto/fabbro assemblerà getterà le basi di un linguaggio costruttivo comune e partecipativo da mettere in atto insieme alla comunità riunita.
I moduli verranno assemblati in una scultura abitabile, dalla forma e dal significato condiviso. La struttura finale sarà uno spazio co-progettato, condiviso, una casa aperta ma accogliente, ferrosa e vibrante, progettata per attivarsi con restituzioni performative e dispositivi sonori interattivi.
Durante i due festival sarà possibile entrare sostare, ascoltare frammenti registrati, e lasciare un proprio contributo vocale. La scultura diventerà così uno spazio relazionale e un archivio di memorie urbane: una installazione interattiva. La scultura ospiterà poi un atto performativo, accendendosi e restituendo l’esperienza accumulata.
Al termine delle due manifestazioni culturali, se le amministrazioni di Villasanta e Lecco lo desidereranno, una porzione dell’opera potrà essere conservata restando in eredità alla città e ricollocata in un luogo consono.
la foto di copertina è di DΛVΞ GΛRCIΛ da Pexels